19th Ave New York, NY 95822, USA

Al via la terza edizione della Cattedra dell’Accoglienza

IMG-20250325-WA0071

Al via la terza edizione della Cattedra dell’Accoglienza: a Sacrofano si riflette sull’arte di accogliere

Dal 25 al 28 marzo 2025, la Fraterna Domus di Sacrofano (Roma) ospita la terza edizione della Cattedra dell’Accoglienza, evento formativo e culturale dedicato al tema dell’accoglienza e della speranza, in un’ottica di fraternità planetaria.

Una scuola per promuovere la cultura dell’accoglienza

La Cattedra dell’Accoglienza 2025 ha preso ufficialmente il via il 25 marzo con una giornata di interventi, testimonianze e riflessioni sul valore universale dell’accoglienza. Un’“arte” che si fa concreta nei gesti di ascolto, solidarietà e vicinanza verso l’altro. Ideata per promuovere l’educazione all’incontro e al dialogo, la manifestazione si svolge negli spazi della Fraterna Domus a Sacrofano, vicino Roma, e rappresenta un punto di riferimento per chi desidera approfondire il significato profondo dell’ospitalità.

Il tema del 2025: speranza e accoglienza per un futuro fraterno

Questa terza edizione si sviluppa intorno al tema “Speranza e accoglienza, per un futuro planetario fraterno”, in stretta connessione con l’anno giubilare e il cammino spirituale del pellegrinaggio. Un filo conduttore che ha unito anche gli interventi della giornata inaugurale, segnata da contributi significativi a livello spirituale, sociale e storico.

I messaggi dei relatori della giornata di oggi

Ad aprire i lavori, i saluti di Milena Pizziolo, dell’Associazione Volontari del Servizio Sociale Cristiano – Fraterna Domus:

| “Tre anni fa la Cattedra era una scommessa, oggi è una necessaria opera di formazione, vissuta con impegno e passione. L’accoglienza è la sostanza della nostra vocazione.”

Parole forti anche dal cardinale Pierbattista Pizzaballa, patriarca di Gerusalemme dei Latini, che ha inviato un videomessaggio sottolineando la difficoltà – e l’urgenza – di parlare di speranza in un tempo segnato da conflitti e distruzione, soprattutto in Terra Santa.

Dal contesto rumeno, è intervenuto mons. Virgil Bercea, vescovo greco-cattolico di Oradea, che ha portato una testimonianza sulla memoria storica del suo popolo e sull’importanza di non dimenticare i rischi dell’autoritarismo.

| “Abbiamo vissuto tempi bui. Speriamo che non ritornino mai più.”

 

Accoglienza e gratuità: una scelta radicale

Un altro momento chiave è stato il dialogo tra mons. Paolo Giulietti, vescovo di Lucca, e lo storico Paolo Giuseppe Caucci von Saucken, sul tema “Cammini e vie della terra”. Mons. Giulietti ha sottolineato la forza rivoluzionaria della gratuità:

 

| “Io ti accolgo gratis, ti ospito senza chiedere nulla in cambio. Questo gesto parla a tutti, tocca le corde dell’umanità in modo oggettivo e incontestabile.

Ha inoltre ricordato come molti ospitalieri siano ex pellegrini, a dimostrazione di quanto l’accoglienza sia un gesto che nasce dall’esperienza e si trasforma in servizio e restituzione.

 

 

I prossimi appuntamenti

La Cattedra dell’Accoglienza 2025 prosegue fino al 28 marzo con plenarie, tavole rotonde, laboratori e momenti di confronto. Il prossimo appuntamento è fissato per domani alle ore 15:00 con una plenaria dedicata ai temi della giustizia sociale e planetaria.

Alcuni contenuti e riflessioni riportati in questo articolo sono tratti e rielaborati a partire dai comunicati stampa di Alba Di Paolo, giornalista che seguirà da vicino la Cattedra dell’Accoglienza 2025. Le immagini e i video che raccontano l’evento sono a cura di Sebastiano Ursi, videomaker.